P.s. Di fianco al nome di ogni trick troverete da 1 a 5 stelline
(à),
le stelline indicano la complessità del trick. Con 1
stellina il trick sarà semplice e di facile apprendimento, con 5
stelline il trick sarà estremamente complesso e di non facile
esecuzione.
Axel
E’ una delle manovre fondamentali del volo freestyle. Consiste in
una rotazione singola dell’aquilone (360°) sulla pancia. Prima di
cimentarsi nell’axel, bisognerebbe avere una buona padronanza dello
stallo, in qualunque punto della finestra del vento.L’axel inizia
con l’aquilone in stallo e il naso puntato verso l’alto (ore 12). Il
trucco per una buona rotazione consiste nell’aspettare (o meglio,
nel provocare…) che un’ala accenni a cadere verso il basso; se vi
siete allenati a sufficienza sul controllo dello stallo, la
posizione del naso dell’aquilone quindi verrà a trovarsi ad ore 1 o
ad ore 11, a seconda della direzione verso cui si vuole eseguire
l’axel. Soddisfatta questa fase preparatoria, si agirà con un
impulso sull’ala opposta (pop o pull, a seconda dell’aquilone). E’
importante che l’ala sulla quale si darà l’input per l’axel sia
leggermente più lontana dal pilota rispetto all’altra. L’aquilone
inizierà la sua rotazione piatta sulla pancia. A tale scopo è
fondamentale, dopo l’impulso per l’axel, rilasciare entrambi i cavi
facendo uno o due passi avanti e tendendo le braccia verso
l’aquilone. Ciò per “lasciar libero” l’aquilone di ruotare e per
evitare di rimanere con i cavi impigliati sui tips alari. Terminata
la rotazione, si può riprendere tensione con i cavi ed uscire dal
trick.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 8/12
kmh
Half Axel
Altra manovra fondamentale sulla quale esercitarsi molto. L’Half
axel è una delle chiavi di accesso per molti altri tricks, oltre ad
essere bella a vedersi. Consiste in una inversione della direzione
di volo dell’aquilone, eseguita con un mezzo giro rapido (180°)
sulla pancia.Si inizia in genere dal volo orizzontale. L’aquilone
dovrebbe essere bene “in trazione” per cui vi sconsigliamo, almeno
all’inizio, di eseguirla troppo vicina al bordo finestra. La fase
“preparatoria”, destinata a sventare un po’ la vela, si esegue con
un pop non eccessivamente forte all’ala bassa e da un contemporaneo
rilascio sull’ala alta. Se il vento è forte, non è una cattiva idea
fare anche un passettino avanti. Immediatamente dopo questa fase, si
inverte il movimento, eseguendo un pop deciso all’ala alta e
rilasciando il cavo dell’ala bassa. L’aquilone ruota e si posiziona
con la pancia parallela al terreno e il naso puntato verso l’esterno
della finestra. Per uscire puliti e rapidamente dalla manovra
bisogna recuperare la tensione sui cavi immediatamente e con
decisione e riprendere il volo nella direzione opposta.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 8/12 kmh
Spin axel
E’ una variante dell’axel. Si esegue senza la fase di stallo
iniziale. Questa è sostituita da un loop piuttosto stretto, eseguito
sia in senso orario che antiorario. L’importante è che il pop per
eseguire l’axel dovrà sempre essere dato all’ala più alta, non
appena il naso si trova ad ore 1 o ad ore 11. Ricordatevi sempre
dopo il pop di mollare i cavi all’aquilone per farlo ruotare
liberamente. Quest’ultimo uscirà dalla manovra col naso ad ore 3
oppure ad ore 9 (a seconda se la rotazione è avvenuta in senso
orario o antiorario).
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 10/15 kmh
Pancake landing
E’ un atterraggio eseguito sulla pancia dell’aquilone, con il naso
puntato lontano dal pilota. Si esegue al termine di una picchiata
verticale verso il terreno, in genere in condizioni di vento non
troppo forte. Dalla posizione normale di volo si picchia l’aquilone
verso il terreno posizionando le braccia tese, dietro la schiena. Si
rallenta la discesa camminando incontro all’aquilone (nel caso di
vento forte bisogna persino correre) e, appena il naso dell’aquilone
è in prossimità del terreno (diciamo poche decine di centimetri…),
si lanciano entrambe le braccia in avanti, per fermarlo e
posizionarlo a terra con la pancia. Bisogna porre molta attenzione
al tempismo di esecuzione: se si blocca il movimento dell’aquilone
troppo presto, la manovra non riuscirà affatto bella; se si esegue
troppo tardi… provate ad immaginare voi! Un gran bel botto!
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 6/10 kmh
Backflip (Turtle)
Consiste nel posizionare l’aquilone sul dorso e mantenerlo
stabilmente in questa posizione. L’ingresso in Backflip potrà
eseguirsi principalmente in due modi, anche se ne esistono altri:
dal volo verticale e dal volo orizzontale. Nel primo caso, con
l’aquilone a naso in alto, si esegue uno “snap” di polso cioè una
frustata su entrambi i cavi, secca e breve, per sventare la vela.
Immediatamente dopo si rilasciano decisamente i cavi in avanti, con
una rapido movimento sia di corpo che di braccia. L’aquilone si
posizionerà a pancia in su, galleggiando sulla schiena. L’entrata
dal volo in orizzontale si esegue con un pop all’ala bassa, eseguito
seccamente e brevemente, accompagnato da un rilascio del cavo
dell’ala alta. Questo movimento sventerà la vela e porrà l’aquilone
sul dorso, in backflip.Due parole sul mantenimento della posizione e
sull’uscita. In linea generale, bisogna tener presente che il bordo
d’entrata dell’aria, durante il backflip, è rappresentato dal bordo
d’uscita dell’aquilone. E’ quindi palese che più il naso
dell’aquilone vada indietro, migliore sarà la stabilità del
backflip. Ciò dipende molto dall’aquilone utilizzato e dalla
distribuzione dei pesi. Per uscire dal trick bisogna tirare i cavi
verso di sé, senza esagerare con la potenza. Nel caso si dovesse
avere qualche difficoltà ad uscire, provate, prima di tirare i cavi
verso di voi, a mandare ancora più indietro il naso e quindi
eseguite il recupero.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 8/12 kmh
Tip stand
Consiste nel mantenere l’aquilone in equilibrio su una punta alare,
che dovrà rimanere a contatto col terreno. Si esegue in posizione
leggermente sfalsata rispetto al centro della finestra del vento. E’
necessario che l’aquilone, se è a sx della finestra, abbia l’ala dx
più vicina a noi, viceversa se la manovra venga eseguita sul lato dx
della finestra (ala sx più vicina al pilota). Si solleva l’aquilone
sulle punte, come in un normale decollo, quindi si agisce con più
decisione tirando verso di sé il cavo dell’ala più vicina a noi
(quella rivolta verso l’interno della finestra). L’aquilone inizierà
a sollevare l’altra ala. Per mantenere in equilibrio l’aquilone,
bisogna dosare la tensione del cavo dell’ala che si è alzata dal
terreno, mantenendo invariata quella dell’ala a terra: una tensione
insufficiente alzerà troppo l’ala fino a far ruotare l’aquilone col
naso a terra, una tensione eccessiva invece farà tornare a terra
l’ala.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 10/15 kmh
Insane
Durante l’Insane, l’aquilone percorre una traiettoria discendente
compiendo una serie di avvitamenti in punta d’ala. Si inizia
generalmente in alto nella finestra del vento provocando un
backflip. Ottenuta questa posizione, basta mettere in tensione un
cavo e rilasciare l’altro. Non dovrà essere dato alcun pop o pull,
basta semplicemente tirare dolcemente verso di sé uno dei cavi per
iniziare la discesa in avvitamento. Il cavo opposto dovrà essere
mollato al massimo. E’ un trick semplice che abbisogna comunque di
un po’ di vento: nel caso ce ne fosse poco, si può camminare o
correre all’indietro mantenendo le mani in posizione. Per uscire dal
trick, giunti a distanza di sicurezza dal terreno, basterà
riprendere simmetricamente la tensione sui cavi.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 15/20 kmh
Fade
Il Fade è un’altra figura base del freestyle, importante già di per
sé ma ancor di più per l’ingresso in altri tricks più avanzati.
Durante il Fade l’aquilone “galleggia” sul dorso con il naso verso
il pilota e i cavi sopra il bordo d’entrata della vela. Vediamo come
eseguirlo.Esistono molti metodi per posizionare l’aquilone in fade
ma noi analizzeremo i tre più conosciuti ed utilizzati. Sono tutti
accomunati dal fatto che l’aquilone si trova per un istante, prima
di entrare in fade, nella posizione di “Pancake” o “Flare” (cioè
pancia parallela al suolo e naso lontano dal pilota):1)Pancake to
Fade: si esegue facendo scendere in picchiata l’aquilone,
posizionando le mani tese dietro il busto. Giunti alla quota alla
quale si vuole eseguire il trick, si portano entrambe le braccia in
avanti, di colpo, per sventare l’aquilone e posizionarlo in pancake
(pancia parallela al terreno e naso lontano dal pilota). Se
l’aquilone alza troppo il naso, vuol dire che avete esagerato con
questo movimento: la posizione migliore è quella parallela al
terreno o col naso di poco oltre l’orizzontale. Ottenuto il pancake,
si esegue rapidamente un pop verso il basso con entrambe le mani per
ruotare l’aquilone in fade, il quale farà perno attorno alla
traversa. Dopo il pop, durante la rotazione, bisogna mollare
brevemente i cavi per dare spazio all’aquilone di posizionarsi
liberamente in Fade. Appena il naso dell’aquilone punta verso il
pilota (fase finale della manovra), bisogna con molta delicatezza
riprendere lievemente la tensione su entrambi i cavi, per bloccare
il naso al vento e stabilizzare il fade. Se questa manovra non viene
eseguita, o viene eseguita malamente, l’aquilone inizierà a
ballonzolare e a dondolare, uscendo involontariamente dal
trick.2)Axel to Fade: la manovra, ovviamente, presuppone una buona
padronanza dell’axel. Si esegue l’axel dando il pop con una mano e,
appena l’aquilone è circa ad un terzo della rotazione, la mano
opposta a quella che ha innescato l’axel darà un pull verso il basso
per ruotare il naso verso il pilota. Anche in questo caso valgono i
consigli sul rilascio e sulla ripresa di tensione per stabilizzare
il fade.3)Spin axel to Fade: è anche conosciuto come ingresso col
“mezzo loop”. Si esegue un mezzo loop seguito da un pop all’ala
alta, appena il naso è a ore 1 o a ore 11: in pratica uno spin axel.
Dopo il pop l’aquilone passa per un istante in pancake e in questo
preciso momento dovremo dare un pull verso il basso con entrambi i
cavi per ruotare l’aquilone in fade. La manovra deve essere eseguita
rapidamente. Mollate un po’ i cavi per permettere la rotazione
attorno alla traversa e riprendete dolcemente la tensione per
stabilizzare il fade.Ricordate che durante il Fade l’aquilone non
vola ma “galleggia”: ogni movimento delle mani del pilota dovrà
essere tempestivo e delicato allo stesso tempo. Badate bene,
inoltre, che in Fade i cavi dell’aquilone sono (apparentemente)
invertiti: l’ala che vediamo a dx in realtà è comandata dalla mano
sx e viceversa.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 8/12 kmh
Lateral roll (Half
backspin)
E’ uno dei possibili “recuperi” dal Fade, cioè una manovra per far
uscire l’aquilone da detta posizione. L’aquilone, dalla posizione di
Fade, ruota (più o meno attorno alla spina) e riprende la normale
posizione di volo. Si esegue con un pull (non forte ma “fluido”)
sull’ala che durante il Fade risulta un po’ più inclinata verso il
terreno rispetto all’altra. Ricordatevi in questo frangente che la
posizione delle ali è invertita (quindi pull con la mano dx se l’ala
che vediamo più bassa dalla nostra visuale è a sx e viceversa).
Durante il pull, la mano “inattiva” deve dare un po’ di rilascio.
L’aquilone ruoterà e si porrà a pancia verso il terreno e naso
rivolto al pilota. Riprendete la tensione su entrambi i cavi per far
alzare il naso e riprendere la normale posizione di volo.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 8/12 kmh
Flic Flac
Se si padroneggia il Pancake to Fade, questo trick dovrebbe riuscire
piuttosto semplice. Consiste in una serie ripetuta di transizioni
fra Fade e Pancake. Si inizia in alto nella finestra del vento,
puntando l’aquilone in picchiata verso il terreno con la mani
distese dietro la schiena. Giunti alla quota alla quale si vuole
iniziare il Flic Flac, si esegue un Pancake to Fade. Dal Fade si
esegue quindi un’uscita con un pull simmetrico su entrambi i cavi.
L’aquilone uscirà dal Fade e, con un movimento a cucchiaio, si
riposizionerà in Pancake. Limitate il rilascio dei cavi per non far
alzare troppo il naso dell’aquilone durante il Pancake e cercate
anche di essere fluidi e non bruschi quando “bloccate” l’aquilone in
Pancake. Dal Pancake si ruota nuovamente l’aquilone in Fade,
esattamente come già eseguito all’inizio del trick…. e così via di
seguito. Se l’aquilone dovesse prendere troppo vento, ricordatevi di
camminare in avanti durante l’esecuzione. Per uscire si può eseguire
un “later roll” con l’aquilone in Fade oppure provocare un mezzo
“pancake” cioè un pancake a naso verso il terreno, verso il quale
l’aquilone uscirà dalla manovra.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 6/10 kmh
Cascade
Trick molto bello a vedersi, sempre apprezzato. Consiste in una
serie (una cascata…) di Half axel, eseguiti alternativamente in
direzioni opposte, uno di seguito all’altro. Durante il trick
l’aquilone deve percorre una traiettoria verticale discendente.
Vediamo come eseguirlo: si inizia piuttosto in alto nella finestra
del vento (ma non sulla verticale!) con un half axel (pop all’ala
alta e rilascio sull’ala bassa). L’aquilone inizierà la rotazione di
180° passando per la posizione di Pancake (naso lontano dal pilota e
pancia parallela al terreno). Appena l’aquilone è in pancake,
bisogna richiamare con un piccolo pop l’ala opposta a quella che ha
ricevuto il pop del primo half axel, per farla alzare e preparare
così il secondo half axel nella direzione inversa. Non appena
l’aquilone alza l’ala, la stessa mano che ha dato il richiamo, dovrà
impartire un pop più energico per provocare il secondo Half in
direzione opposta. L’aquilone inizierà nuovamente la rotazione di
180° (in direzione opposta) passando per il pancake, da qui richiamo
e terzo half con la mano opposta…. e via di seguito. La sequenza del
movimento delle mani è questa:SX dx DX (ingresso) / sx SX / dx DX /
sx SX e così via, alternando le mani (in maiuscolo i pop più
“energici”, in minuscolo i “richiami”). Sull’entità dei richiami
bisogna avere riguardo all’aquilone utilizzato. Alcuni aquiloni
necessitano di un leggerissimo richiamo, altri ancora gradiscono un
richiamo più energico per alzare l’ala. Bisogna provare timing e
forza degli input con il proprio aquilone per trovare quelli
“giusti”. Ricordatevi di tenere la vela sventata mentre eseguite il
trick, camminando incontro all’aquilone. Un’ultima considerazione:
mentre una mano “lavora” (col richiamo e col pop), l’altra dovrebbe
dare rilascio per permettere la rotazione e riprendere subito la
tensione appena l’aquilone è in pancake. Se avete difficoltà ad
eseguire questo trick, provate (prima di modificare forza o timing)
a concentrarvi sul rilascio della mano (temporaneamente) inattiva.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 8/15 kmh
540° Flatspin
Un trick di vecchia generazione ma sempre apprezzato per il suo
discreto grado di difficoltà. Consiste in una rotazione e mezza
(540°) eseguita sulla pancia dell’aquilone, dopo una picchiata
verticale verso il terreno. Si inizia con la solita picchiata verso
il terreno e le mani dietro la schiena. Alla quota di esecuzione del
trick si portano le braccia in avanti per provocare il pancake ma
questo dovrà risultare non simmetrico bensì “sbilanciato”: è quindi
opportuno bloccare un braccio all’incirca all’altezza della vita,
mentre l’altro prosegue il suo movimento in avanti. L’aquilone si
posizionerà in pancake, iniziando a ruotare il naso dalla parte del
cavo che abbiamo trattenuto. In questo preciso istante si dovrà
completare la rotazione che ha iniziato l’aquilone, dando un pull
con la mano che è rimasta indietro. Un buon sistema per capire
quando dare il pull è quello di aspettare di sentire uno
“strappetto” sulla mano che abbiamo bloccato. Se tutto è andato per
il verso giusto, l’aquilone inizierà la rotazione piatta sulla
pancia, per permettere la quale dovremo istantaneamente andare
incontro all’aquilone con le braccia in avanti ed evitare così che i
cavi rimangano impigliati sulle punte alari. Eseguito un giro e
mezzo, l’aquilone punterà il naso verso di noi: in questo momento
riprenderemo tempestivamente la tensione sui cavi per uscire dal
trick.Le tre fasi cruciali sulle quali concentrarsi sono
tre:1)pancake sbilanciato: assicuratevi di sventare effettivamente
la vela e di farlo sbilanciando l’aquilone da un lato, in modo che
inizi da solo la rotazione;2)il momento in cui dare il pull per la
rotazione: variate il timing di questo movimento per capire
esattamente quando l’aquilone gradisce essere “accompagnato” verso
la rotazione finale;3)il rilascio durante la rotazione: è
importantissimo. Assicuratevi di darne a sufficienza in modo da non
“strozzare” la rotazione.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 6/10 kmh
Lazy Susan
E’ una rotazione completa (360°) dell’aquilone, eseguita con
l’aquilone in Backflip (Turtle). Si posiziona l’aquilone in backflip
dal volo verticale ascendente (naso in alto) e, per aver buone
probabilità di riuscita, il naso dovrà essere bene indietro, in
profondità. Si esegue con un pull ad uno dei due cavi e, durante la
rotazione, i cavi dovranno essere un po’ mollati, in modo che
rimangano dietro il bordo d’uscita e non si impiglino sulle punte
alari. Se avete difficoltà ad eseguire la rotazione perché uno dei
cavi passa sopra il longherone (piuttosto che rimanere dietro il
bordo d’uscita) vuol dire che il naso non era abbastanza in
profondità per permettere la rotazione. Non abbiate fretta e
aspettate il momento giusto. Dopo la rotazione completa, l’aquilone
tornerà nella posizione di partenza, dalla quale si potrà riprendere
il volo normale tirando entrambi i cavi verso di sé.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 8/15 kmh
Multi-Lazy
Consiste in una serie di rotazioni di Lazy Susan, eseguite una di
seguito all’altra. Ovviamente presuppone una certa familiarità con
il Lazy Susan, che è la base di questo trick. La manovra inizia
esattamente come il Lazy Susan ma il pull della rotazione dovrà qui
trasformarsi in un pop più energico. Appena il naso dell’aquilone è
quasi ritornato in posizione di partenza, dovrà partire un altro pop
per continuare le rotazioni e così via di seguito. Osservare la
posizione del naso è una delle chiavi di questo trick: non perdete
d’occhio la posizione del naso e variate il timing per trovare
quello più adatto al vostro aquilone. Durante le rotazioni, la mano
inattiva dovrà mantenere il cavo un po’ mollato. Se l’aquilone, ad
ogni rotazione successiva, dovesse inclinare la spina sempre di più,
provate a mettere meno forza nei pop e/o a camminare un po’
indietro.Uscite dal trick esattamente come per il Lazy Susan.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 8/12 kmh
Rolling Susan (Snap
Lazy)
Consiste in una rotazione singola di Lazy Susan, eseguita entrando
in backflip dal volo orizzontale. Percorrendo una traiettoria
orizzontale, si esegue un pop secco e deciso sull’ala bassa e
contemporaneamente si rilascia il cavo dell’ala superiore.
L’aquilone si sventerà ponendosi a pancia all’aria (backflip).
Raggiunta questa posizione, la stessa mano che ha dato il pop per
sventare la vela, dovrà nuovamente dare un impulso per eseguire la
rotazione. Al termine della rotazione, si riprende tensione con
entrambi i cavi e si esce a naso in alto. Se voleste uscire col naso
nella stessa direzione dalla quale si proveniva, dovrete recuperare
tensione col cavo opposto a quello che ha innescato la rotazione,
all’incirca a metà della rotazione stessa.Anche nel Rolling Susan è
possibile eseguire più rotazioni successive (Multi-Lazy).
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 10/15 kmh
Kombo
E’ essenzialmente un Rolling Susan realizzato vicino al terreno,
seguito in fase di uscita da un atterraggio sulle due punte alari.Si
esegue esattamente come il Rolling Susan, ma ad una distanza dal
terreno pari circa ad una apertura alare o poco meno. Appena la
spina dell’aquilone è perpendicolare al terreno (durante la
rotazione di Lazy, dalla vostra visuale) si esegue un pull deciso su
entrambi i cavi per far uscire l’aquilone in atterraggio sulle due
punte. La direzione di volo dalla quale entrare nel trick può
variare da un passaggio orizzontale a bassa quota sino ad una
discesa verticale verso il terreno. L’esecuzione del trick rimane la
stessa.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 8/12 kmh
Flapjack
E’ un Lazy Susan realizzato direttamente dopo il decollo, seguito da
un atterraggio sulle due punte. Si inizia con l’aquilone di fronte
al pilota nella normale posizione di decollo. Si tirano verso di sé
entrambi i cavi, dolcemente, in modo da far cadere il naso avanti
verso il terreno. Non appena il naso è alla giusta quota (provate,
ogni aquilone ha la sua “quota”), si esegue un pop deciso su
entrambi i cavi, seguito da immediato rilascio. L’aquilone decolla e
si posiziona in backflip. Attendete che il naso sia alla giusta
profondità per eseguire il Lazy Susan, quindi date il pull e
lasciatelo ruotare, mollando un po’ i cavi. Appena la spina è
perpendicolare al terreno (dalla vostra visuale), riprendete con
decisione la tensione su entrambi i cavi per far uscire l’aquilone
in atterraggio sulle due punte.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 6/10 kmh
Backspin
Il backspin consiste in una serie continua di rotazioni eseguite con
l’aquilone in fade. Alcuni aquiloni girano piatti, altri ancora
(soprattutto i tagli alari “alla francese”) girano un po’ più
inclinati, quasi intorno alla spina.Vediamo come si esegue: esistono
principalmente due modi per poter entrare in backspin.1)Ingresso dal
“dive” (picchiata): la manovra inizia esattamente come il pancake to
fade. Bisogna mandare in picchiata l’aquilone verso il terreno (con
le solite braccia dietro la schiena) e giunti alla quota di
esecuzione, ruotare l’aquilone in fade. E’ importante però eseguire
la traiettoria discendente non perfettamente in verticale ma
leggermente inclinata, verso destra o sinistra. Ciò farà sì che, una
volta in fade, l’aquilone sia già sbilanciato da un lato (cioè
un’ala sarà più in alto rispetto all’altra, quindi guardando
l’aquilone dalla nostra visuale, ci apparirà inclinato da un lato).
La posizione sbilanciata agevolerà di molto l’ingresso nel trick.
Appena l’aquilone ruota in fade, bisogna immediatamente dare un pull
forte e secco sull’ala più bassa (quella più inclinata verso il
terreno). Ricordatevi in questo frangente che la posizione dei cavi
è invertita! E’ assolutamente necessario che il pull sia dato con
l’aquilone ancora sventato, quindi non bisogna attendere che il fade
si stabilizzi e che la vela prenda vento. Ulteriore condizione per
l’ingresso in backspin è rappresentata dal rilascio al cavo della
mano inattiva: contestualmente al pull, bisogna allungare il braccio
inattivo verso l’aquilone e mantenerlo in questa posizione per tutta
la durata del trick. L’aquilone a questo punto dovrebbe iniziare a
ruotare. Per andare avanti con le rotazioni, continuate con i pull
attendendo che ritorni in fade (al limite anticipatelo di un
nanosecondo e quindi colpitelo col pull). L’aquilone inizierà ad
avere una certa inerzia durante la rotazione, quindi i pull
successivi al primo dovranno essere meno violenti e un po’ più
lunghi. E’ assolutamente necessario camminare incontro all’aquilone
per tenere la vela un po’ sventata durante tutta l’esecuzione del
trick. Non dimenticatevene.2)Ingresso dal fade stabilizzato: entrate
in fade (in che modo è indifferente) e stabilizzate l’aquilone in
questa posizione. Per iniziare il backspin, camminate incontro
all’aquilone, sventandolo un po’ e allungandogli incontro un
braccio. Appena l’aquilone inizierà a scendere leggermente di quota,
mantenendo la posizione di fade (un po’ inclinata a causa
dell’allungamento del braccio), potete colpirlo col pull secco e
forte, sempre sull’ala sbilanciata verso il terreno. La mano che si
è allungata verso l’aquilone per sbilanciarlo sarà quindi quella che
impartirà i movimenti di rotazione. Ricordate contestualmente
all’inizio delle rotazioni di mollare tempestivamente il cavo
corrispondente all’altra mano. Per il resto, il trick prosegue come
sopra descritto.Per uscire dal trick, fermate i pull: l’aquilone
eseguirà da solo un “later roll” a causa della residua inerzia ed
uscirà dalla manovra. Potete anche “accompagnarlo” fuori dal trick
con un pull leggero, esattamente come nel lateral roll.Ricordate che
la condizione essenziale più importante per l’entrata in backspin
(in entrambi i modi visti) è quella di avere la vela “sventata” e di
mantenerla tale durante tutta l’esecuzione del trick, camminando
incontro all’aquilone più o meno velocemente a seconda
dell’intensità del vento. Insisto sul fatto che la posizione di fade
dalla quale inizia il trick (in entrambi i modi visti) non è mai
stabile: non fate prendere vento alla vela o il trick non vi
riuscirà mai. Ricordatevene.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 8/12 kmh
Backspin Cascade
Il Backspin Cascade è una serie di rotazioni di backspin alternate.
Inizia esattamente come il backspin ma dopo la prima rotazione in
una direzione, l’aquilone dovrà invertire direzione nella seconda e
così via di seguito. Vediamo quali sono i punti chiave diversi
rispetto al backspin per poter riuscire ad eseguire questo
trick:1)l’intensità dei pull: dovranno essere sufficienti ad
innescare e a completare una rotazione, ma non troppo forti da far
acquisire un’eccessiva inerzia all’aquilone. Dopo il pull,
l’aquilone deve tornare in fade senza continuare a ruotare ma
inclinandosi leggermente per agevolare il pull successivo nella
direzione opposta;2)il rilascio della mano (temporaneamente)
inattiva. Non allungate troppo il braccio verso l’aquilone durante
una rotazione, come fareste durante un normale backspin. Allungare
troppo il braccio, significa non poter tempestivamente riprendere
tensione sul cavo per eseguire la rotazione inversa. Date un
rilascio appena sufficiente a permettere la rotazione e riprendete
tensione non appena l’aquilone torna in fade, per essere sicuri di
non trovarvi in ritardo col pull successivo;3)Camminate incontro
all’aquilone! Tenetelo sventato durante il trick o finirete
prematuramente l’esecuzione.4)Ogni pull dovrà essere dato sempre
all’ala più bassa (quella inclinata verso il terreno). Aspettate che
l’aquilone torni in fade e superi leggermente, grazie all’inerzia
residua, tale posizione. Quindi colpitelo.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 6/10 kmh
Jacob’s Ladder
(Ours des prairies)
E’ una bella “combinazione”, cioè una serie continua di transizioni,
in questo caso fra mezzi Backspin (o Lateral roll) e mezzi Lazy
Susan.Proverò a spiegare insieme il movimento dell’aquilone e la sua
esecuzione.Il trick inizia con l’aquilone in fade (ma può anche
iniziare dal backflip, lo vedremo dopo). Si esegue un lateral roll
per uscire dal fade. L’aquilone si troverà per un istante a pancia
parallela al suolo e naso verso il pilota (frontflip). Le mani nel
frattempo sono ritornate in posizione neutra. Con un pull simmetrico
seguito da rilascio si passa dal frontflip al backflip. Una volta
raggiunta tale posizione, si esegue un pull con una mano,
rilasciando un po’ l’altra, come se si volesse eseguire un Lazy
Susan. La rotazione di Lazy non deve essere completa (360°) ma dovrà
essere interrotta a metà (180°). A metà del Lazy l’aquilone si
troverà nella apparente posizione di fade ma con i cavi provenienti
da sotto l’aquilone. Basterà eseguire un pull deciso su entrambi i
cavi per ruotare l’aquilone attorno alla traversa e posizionarlo in
fade effettivo (cavi sopra il bordo d’entrata). Questa serie di
movimenti costituisce una “routine” di Jacob’s Ladder. Dal fade
effettivo si può ricominciare il ciclo. Tale routine dovrà essere
completata almeno tre volte. Se si iniza dal backflip, si esegue il
mezzo Lazy (180°) e la routine continua come sopra descritta.Vediamo
i punti chiave:1)l’uscita dal fade (later roll o mezzo backspin)
dovrà avvenire agendo sempre sull’ala più inclinata verso il
terreno. Ciò farà uscire l’aquilone col naso puntato verso il
pilota, e un po’ inclinato verso il terreno. Ciò faciliterà
“l’effetto molla” per ruotarlo in backflip;2)attendete che, in
backflip, il naso sia sufficientemente in profondità per permettere
la mezza rotazione di Lazy Susan. Non siate precipitosi;3)il pull
per il mezzo Lazy è opportuno che sia secco (direi un pop più che un
pull….) e mediamente forte. Se viene eseguito troppo lentamente o
con poca forza, l’aquilone perderà quota durante la rotazione. Ciò
comunque dipenderà anche dall’aquilone utilizzato. La direzione di
ogni rotazione di Lazy è indifferente: potete eseguirla sia con la
mano dx che sx;4)non state impalati ma muovetevi avanti o indietro
in base alle necessità!
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 6/12 kmh
K2000 (Superstart)
E’ un atterraggio, seguito da una rotazione (tipo Lazy Susan) che
riposiziona l’aquilone per il decollo. L’atterraggio è una parte
integrante del trick. La sola rotazione non configura il K2000.Prima
di passare al metodo di atterraggio, analizziamo la posizione che
dovremo ottenere. Per poter ruotare e rimettere in posizione di
decollo l’aquilone, questo dovrà essere posizionato su un
longherone, con il dorso verso il pilota e i cavi provenienti da
dietro la trailing edge. Tale posizione si può ottenere volando
verso il terreno ed eseguendo lo stesso movimento preparatorio del
Rolling Susan: quindi pop all’ala bassa e rilascio all’ala alta. Ma
lo stallo dovrà essere più consistente, con un maggior rilascio ai
cavi, in modo da superare ed oltrepassare il backflip, ottenendo in
pratica una posizione di pancake, ma con il naso verso il pilota e i
cavi provenienti da dietro il bordo d’uscita. Nello stesso preciso
istante l’aquilone dovrà toccare terra. Se tutto è andato per il
verso giusto, si mettono in tensione i cavi per alzare l’aquilone su
un longherone. L’inclinazione dell’aquilone rispetto al terreno
dovrà essere un po’ inferiore ai 90° (sul lato esterno della
finestra, ovviamente….). Quindi si può agire con il pull sull’ala
che si trova a contatto col terreno. L’aquilone inizierà una
rotazione come nel Lazy Susan e dovrà essere recuperato con entrambi
i cavi non appena la spina è in linea col terreno, facendolo
atterrare sulle due punte, esattamente come nel Flapjack.Un
consiglio: quando date il pull per la rotazione, assicuratevi di
avere già il cavo in tensione e non esagerate con la forza. Non date
il pull partendo con il cavo lasco o con una forza eccessiva:
diversamente ci lascerete la traversa….. piloti avvisati….
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 6/15 kmh
Yo-Yo
Consiste nell’avvolgere i cavi, una o più volte, attorno alle ali
dell’aquilone e, di seguito, a srotolare l’aquilone nella normale
posizione di volo. La manovra ovviamente è più confortevole se
l’aquilone è dotato di “yoyo stopper”, cioè di due piccoli risalti
sul longherone che tengono in posizione i cavi avvolti sulle ali. Si
può ottenere in parecchi modi. Vediamone alcuni:1)metodo “two pop”:
si inizia posizionando l’aquilone in backflip, dal volo verticale
ascendente. Una volta in backflip, si lascia il naso andare un po’
indietro, quindi si colpisce l’aquilone con un pop dato con entrambi
i cavi, simmetricamente, per sventare la vela. Subito dopo il pop,
bisogna andare incontro all’aquilone mollandogli i cavi. L’aquilone
continuerà ad abbassare il naso fino a ruotare completamente attorno
alla traversa, posizionandosi nella normale posizione di volo con i
cavi avvolti intorno alle ali;2)metodo “push & pull”: dal volo
verticale ascendente, si mollano entrambi i cavi brevemente in
avanti per sventare un po’ la vela (push), facendo andare il naso
dell’aquilone un po’ indietro (non in backflip!), quindi si
riportano indietro i cavi seccamente con entrambe le mani.
L’aquilone abbasserà il naso verso il pilota (frontflip). In questa
posizione, un nuovo pull con entrambe le mani seguito da immediato
ed abbondante rilascio, ruoterà l’aquilone attorno alla traversa
fino ad avvolgerlo in Yo-Yo;3)ingresso dal fade: può avvenire a naso
in alto o a naso verso il terreno. Nel primo caso, si esce dal fade
con un lateral roll, non appena l’aquilone è in frontflip si esegue
un pull simmetrico con entrambi i cavi, come se si volesse
posizionarlo in backflip, ma enfatizzando sia la potenza del pull
che il rilascio dei cavi. L’aquilone ruoterà attorno alla traversa
completamente e ritornerà in posizione di volo con i cavi avvolti
sulle ali. Nel secondo caso, si esce dal fade con un pull simmetrico
dato ad entrambi i cavi, come nel Flic Flac, ma con più potenza e
rilascio. L’aquilone tornerà su per un attimo col naso e si infilerà
fra i cavi, uscendo in Yo-Yo col naso verso il terreno.Per uscire
semplicemente dallo Yo-Yo, si possono seguire due vie: a naso in
alto, si sventa un istante la vela mollando un po’ i cavi quindi si
riprende simmetricamente la tensione facendo qualche passo indietro.
L’aquilone si srotolerà. A naso in basso, invece, la manovra si
esegue esattamente come il “Pancake to Fade”: si picchia verso il
terreno, si sventa l’aquilone con la pancia parallela al suolo e il
naso lontano dal pilota, quindi si riprende la tensione sui cavi
camminando indietro: l’aquilone si srotolerà e si posizionerà al
termine in fade.Esistono comunque altri modi più complessi per
uscire dallo Yo-Yo, alcuni costituiscono dei veri e propri tricks
autonomi. Li vedremo dopo.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 8/12 kmh
Slot machine
La Slot machine consiste in una rotazione sulla pancia (tipo axel)
eseguita entrando nel trick dal volo orizzontale. Una volta
terminata la rotazione, l’uscita dal trick avverrà ugualmente in
volo orizzontale, nella stessa direzione di entrata.La si esegue in
due tempi: per prima cosa bisogna sventare e posizionare l’aquilone
un po’ di piatto, col naso lontano dal pilota. Per far ciò, volando
in orizzontale, allungate un po’ in avanti il braccio corrispondente
all’ala superiore, allontanandola un po’ da voi, quindi riportate
indietro lo stesso cavo con un pop, dando contestualmente molto
rilascio al cavo dell’ala inferiore. L’aquilone inizierà a ruotare
col naso lontano mettendosi un po’ di piatto ma non dovrete
aspettare che raggiunga il “pancake”: immediatamente dopo il primo
pop (questa è la seconda fase), la medesima mano che ha messo di
piatto l’aquilone dovrà dare un pull più energico per iniziare la
rotazione. Mollate a questo punto i cavi, per assicurare una
rotazione libera ed evitare di rimanere impigliati con i cavi sulle
punte alari. Terminata la rotazione il naso punterà nuovamente verso
la direzione iniziale di ingresso: in questo preciso istante si può
riprendere la tensione sui cavi ed uscire dal trick.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 6/12 kmh
Taz machine
La Taz machine è anch’essa appartenente alla famiglia delle
“rotazioni sulla pancia” ma, a differenza della Slot, la rotazione
avverrà nella stessa direzione dell’half axel “preparatorio”. La
rotazione, inoltre, non sarà singola ma doppia, cioè l’aquilone
eseguirà un doppio axel piatto. L’uscita avverrà nella direzione
opposta a quella di ingresso, o a naso in alto. Vediamo come
eseguirla. Si inizia la manovra volando in orizzontale verso un
bordo della finestra. Si esegue un half axel, avendo cura di
rilasciare parecchio il cavo dell’ala inferiore. Ciò provocherà un
pancake sbilanciato e a naso in alto. Attendete un istante
(l’aquilone deve iniziare a puntare verso il centro della finestra
da solo), quindi date un pull con la mano corrispondente all’ala
bassa (nella fase di ingresso). Se eseguite l’half con la mano dx,
sarà la sx a dare prima il rilascio e poi il pull per la rotazione.
L’aquilone dovrebbe quindi iniziare la rotazione piatta. Mollate
subito i cavi per far ruotare liberamente l’aquilone. Dopo due
rotazioni piatte, riprendete la tensione sui cavi uscendo col naso
in orizzontale, in direzione opposta a quella di ingresso oppure col
naso in alto.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 6/12 kmh
Wap doo Wap
Il Wap doo Wap consiste in una rotazione di 360° o di 540°, eseguita
con l’aquilone in “falso fade”, cioè l’aquilone sarà posizionato a
pancia in alto e naso verso il pilota, ma con i cavi provenienti da
sotto e da dietro la trailing edge. Vediamo come si esegue questo
trick: si parte posizionando l’aquilone in fade, in uno dei modi già
visti. Si forza l’aquilone ad uscire dal fade, dando un pull forte e
simmetrico su entrambi i cavi seguito da rilascio dato ai cavi.
L’aquilone inizierà a ruotare attorno alla traversa, alzerà il naso
per un attimo e tenterà di infilarsi fra i cavi, riportando il naso
verso il pilota (la manovra è la stessa vista per lo Yo-Yo). Prima
che l’aquilone entri in Yo-Yo (il naso dovrebbe superare leggermente
l’orizzontale), si dà un pull con la mano dx o sx per provocare la
rotazione di 360° o di 540°. Mollate i cavi per favorire la
rotazione, soprattutto con la mano inattiva. Dopo la rotazione,
ritendete simmetricamente i cavi: con la rotazione di 360°,
l’aquilone uscirà dal trick a naso verso il terreno, se invece
abbiamo eseguito un giro e mezzo (540°) l’aquilone uscirà dal trick
a naso in alto.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 6/10 kmh
Cometa
La Cometa è un trick durante il quale l’aquilone ruota attorno alla
traversa e alla spina, in direzione oraria o anti-oraria. Durante
una rotazione singola di Cometa l’aquilone passa brevemente
attraverso quattro distinte posizioni. Nell’ordine esse
sono:1)Pancake o Flare: l’aquilone è posizionato a pancia parallela
al suolo e il naso lontano dal pilota;2)Ruotando attorno alla
traversa, l’aquilone si posizionerà col naso verso il terreno,
leggermente a dx o a sx, a seconda se la rotazione è oraria o
anti-oraria;3)Ruotando attorno alla spina, l’aquilone passerà un
istante a pancia verso l’alto e naso lontano dal pilota (quasi in
backflip);4)L’ultima posizione è il recupero dalla precedente
posizione. L’aquilone abbasserà un’ala e si posizionerà col naso fra
le ore 12 e le ore 3 nella rotazione oraria, fra le ore 12 e le ore
9 nella rotazione anti-oraria.Queste quattro posizioni presuppongono
ovviamente quattro distinti input da impartire all’aquilone, al
termine dei quali il ciclo di rotazione può ricominciare.Vediamo
come eseguirla e dove focalizzare la nostra attenzione. Per
facilitare la spiegazione, prenderò ad esempio una cometa eseguita
in senso anti-orario ma la manovra, ovviamente, si può
indifferentemente eseguire anche nell’altro senso di rotazione.Si
inizia il trick come se si volesse eseguire un axel. L’aquilone, a
naso in alto, riceverà un pop energico sull’ala dx, mentre la sx
rilascia: l’aquilone inizierà a ruotare verso la posizione di
Pancake. Un istante prima che il Pancake venga definitivamente
raggiunto, la mano sx esegue un movimento simile all’axel to fade,
ma l’impulso in questo caso deve essere leggerissimo, appena
sufficiente a far abbassare il naso verso il suolo. L’aquilone non
deve entrare in fade: concentratevi ad abbassare il naso verso il
terreno, senza esagerare con la forza dell’input. Appena il naso
punta verso il terreno, la mano dx dà un pull che ruoterà l’aquilone
sul dorso col naso lontano da noi, un po’ di traverso, quasi in
backflip. Questo terzo input è la chiave di tutto: non deve essere
né troppo forte (l’aquilone si posizionerebbe in un backflip troppo
profondo, dal quale sarebbe difficile uscire), né troppo leggero
(l’aquilone stenterebbe a ruotare). Subito dopo il terzo movimento,
la mano sx deve impartire l’ultimo input del ciclo (il quarto), per
tirar fuori l’aquilone dal “quasi backflip”, posizionando l’aquilone
col naso fra le ore 12 e le ore 9, pronto per eseguire un nuovo half
axel e ricominciare una nuova rotazione.La sequenza del movimento
delle mani è la seguente:DX…. sx…. dx.. sx.. / DX…. sx…. dx.. sx.. /
e così via (in maiuscolo i pop più energici, i puntini di
sospensione rappresentano il timing dei movimenti).Qualche
consiglio:1)cercate di non avere un approccio frenetico a questo
trick: non macinate impulsi alla cieca ma rallentate il ritmo e
provate ad osservare quello che fa l’aquilone in aria e a regolarvi
di conseguenza. Non è vero che per imparare la cometa bisogna essere
rapidissimi con gli impulsi. Una volta imparato il movimento, avrete
tutto il tempo per accelerare a vostro piacimento;2)cercate di
mantenere i cavi in tensione per tutta la durata del trick. Nel caso
di vento appena sufficiente, è necessario camminare indietro. Badate
però a non far prendere troppo vento alla vela, diversamente
l’aquilone stenterà a ruotare e perderà quota rapidamente. Trovate
un punto di equilibrio fra libertà di rotazione e tensione dei
cavi;3)tutti gli impulsi sono molto meno forti di quello che
comunemente si pensi. Rallentate il ritmo e non esagerate con la
forza: vedrete che il vostro aquilone inizierà a “cometare”. Il
concetto fondamentale è che la Cometa è un trick dove l’inerzia
dell’aquilone gioca un ruolo determinante: noi dobbiamo limitarci a
controllare questa inerzia con gli input dati al momento giusto,
senza esagerare con la potenza. Bisogna lasciar libero l’aquilone di
ruotare, non bisogna contrastarlo. Concentratevi ad “accompagnare”
l’aquilone nella rotazione.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 10/15 kmh
Yo Fade
Consiste in una entrata inversa in Yo-Yo, al termine della quale
l’aquilone si posizionerà in fade, con i cavi avvolti attorno alle
ali. Si esegue da una picchiata verticale verso il terreno con le
braccia tese dietro la schiena. Si rallenta l’aquilone camminandogli
incontro e, giunti alla quota di esecuzione, bisogna realizzare un
pancake appena accennato. Non bisogna sventare la vela
completamente, con la pancia parallela al suolo: guardando
l’aquilone lateralmente da sx, la posizione della spina dovrebbe
essere all’incirca fra le ore 7 e le ore 8 del quadrante
dell’orologio. Istantaneamente dopo il “pancake appena accennato”,
entrambe le mani, simmetricamente devono impartire un pull deciso.
Dopo il pull bisogna camminare rapidamente verso l’aquilone con le
braccia distese in modo da facilitare la rotazione. Se tutto è
andato per il verso giusto, l’aquilone riporterà il naso verso il
pilota, supererà la posizione di fade, continuerà a ruotare attorno
alla traversa avvolgendo i cavi sulle ali e terminerà la manovra
posizionandosi in fade, con i cavi avvolti sulle ali. Riprendete un
po’ la tensione sui cavi una volta raggiunto lo Yo-Fade, per
stabilizzare l’aquilone. Per uscire dal trick, date un pull
simmetrico con entrambi i cavi: l’aquilone si srotolerà e tornerà
nella normale posizione di volo.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 8/10 kmh
Crazy Copter
Il Crazy Copter consiste in una o più rotazioni eseguite con
l’aquilone nella apparente posizione di backflip (naso lontano e
pancia verso l’alto) ma i cavi in realtà proverranno dalla parte del
naso e non dalla trailing edge. Per posizionare l’aquilone in modo
da poter eseguire questo trick, si vola in linea verticale
ascendente, avendo cura di mantenere “bene in tiro” i cavi. Giunti
alla quota di esecuzione (in genere questo trick si esegue piuttosto
in alto nella finestra del vento) si mollano in avanti per un
istante i cavi (push), in modo tale da mandare un po’ indietro il
naso. Questo movimento deve essere immediatamente seguito da un
forte pull simmetrico su entrambi i cavi, in modo tale da far
schizzare in avanti il naso, obbligandolo a infilarsi fra i cavi. A
tale scopo, dopo il pull, bisogna dare immediato rilascio ai cavi:
l’aquilone deve ruotare attorno alla traversa di circa 270°
(guardando l’aquilone lateralmente da sx, la posizione finale della
spina dovrà essere compresa fra le ore 8 e le ore 9 del quadrante
dell’orologio). Subito dopo aver raggiunto questa posizione, si può
dare il pull deciso per provocare la rotazione (con la mano dx o sx,
è indifferente). Il movimento di rotazione è simile a quello del
backspin. Ricordatevi di dare un po’ di rilascio, soprattutto con la
mano inattiva, durante la rotazione. Dopo la rotazione (o le
rotazioni), bisogna recuperare la posizione di volo normale nel
momento in cui il naso è lontano dal pilota. L’aquilone alzerà il
naso compiendo la manovra inversa a quella di ingresso.In questo
trick è fondamentale la fase preparatoria. La rotazione piatta non
costituisce di per sé una fase molto difficile. La posizione
iniziale del naso e l’entità del pull per provocare la rotazione di
270° attorno alla traversa, dipendono molto dall’aquilone
utilizzato. Alcuni aquiloni necessitano di andare molto indietro col
naso, altri ancora preferiscono un movimento appena accennato.
Provate ciò che funziona meglio con il vostro aquilone. Non abbiate
fretta di dare il pull per la rotazione: aspettate che l’aquilone
sia nella giusta posizione.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 6/10 kmh
Lewis
E’ un trick composto da uno Yo-Yo e da un Lazy Susan. Si esegue
entrando in Yo-Yo dal volo verticale ascendente. Il metodo di
entrata che dovrà essere usato per questo trick è il “push & pull”
(vedi sopra). Subito dopo aver “caricato” lo Yo-Yo, si lascia
ruotare ulteriormente l’aquilone all’indietro, fino a raggiungere il
backflip. A questo punto basterà dare un pull ad un cavo (dx o sx)
per provocare un giro completo di Lazy Susan (360°). Al termine
della rotazione, l’aquilone viene recuperato mettendo in tensione
entrambi i cavi, facendo anche qualche passo indietro. Dopo aver
srotolato i cavi, tornerà nella consueta posizione di volo.
Yo-Yo Multilazy
E’ identico al Lewis, tranne che per il numero di rotazioni di Lazy.
Dopo aver raggiunto il backflip con i cavi in Yo-Yo, si eseguono una
serie di rotazioni di Lazy Susan (Multilazy) e si esce dal trick
allo stesso modo del Lewis.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 8/10 kmh
Yo-Yo Take-off
(Decollo in Yo-Yo)
In questo trick l’aquilone avvolgerà i cavi intorno alle ali,
direttamente in fase di decollo. L’inizio è molto simile al
flapjack. Dalla consueta posizione di decollo, si tirano dolcemente
i cavi fino a far cadere il naso in avanti. Appena il naso è a
qualche decina di cm da terra, si dà un pull deciso con entrambi i
cavi, come se si volesse posizionare in backflip ma enfatizzando il
rilascio dei cavi subito dopo il pull. L’aquilone ruoterà
completamente attorno alla traversa ed uscirà a naso in alto con i
cavi avvolti sulle ali. Acceleratelo dolcemente e fategli prendere
quota. Per srotolare lo Yo-Yo, seguite uno dei metodi già descritti.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 6/9 kmh
Yo-Yo Dead launch
E’ un altro decollo in Yo-Yo, questa volta con l’aquilone a terra
sulla pancia e il naso verso il pilota. La posizione di partenza è
simile a quella del K2000: l’aquilone deve dare il naso al pilota,
essere poggiato a terra sulla pancia e i cavi devono provenire da
dietro la trailing edge e passare sul dorso. Rilasciate
completamente i cavi (devono essere laschi) e, bruscamente, date un
pull energico con entrambe le braccia, facendo seguire il movimento
da un po’ di rilascio ai cavi stessi. L’aquilone rimbalzerà a terra
sollevando il naso. In questo preciso istante, mettete in tensione
dolcemente i cavi e accelerate l’aquilone andando indietro, in modo
che la vela prenda vento e si sollevi con i cavi in Yo-Yo.Abbiamo
preferito inserire questa variante del Dead launch in quanto il
movimento base del Dead launch, con i moderni aquiloni, è quasi
impossibile da eseguire.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 12/16 kmh
Cartwheel
E’ un recupero dell’aquilone da una accidentale caduta. Si esegue
con l’aquilone posizionato su un longherone, con la pancia verso il
pilota. Il naso dell’aquilone dovrà SEMPRE essere rivolto verso il
centro della finestra del vento per agevolare la rotazione. Se
l’aquilone dovesse cadere al suolo sul lato sx della finestra, il
naso dovrà essere puntato verso dx e viceversa. Lasciate andare un
po’ indietro l’ala in alto, quindi date un pull deciso e di moderata
intensità sulla stessa ala. Contemporaneamente rilasciate il cavo
corrispondente all’ala a terra. L’aquilone ruoterà sulle punte alari
e si riposizionerà per il decollo. Se durante la manovra dovesse
accadervi di rimanere impigliati con un cavo sul tip alare, con dei
movimenti di tira e molla sappiate che è possibile liberarlo, senza
dover necessariamente andare sull’aquilone a liberarlo manualmente.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 6/18 kmh
Sleeping Beauty (Twist)
E’ un buon sistema per recuperare l’aquilone da una caduta di
schiena col naso verso il pilota. Immaginate la posizione di
partenza come un fade, ma con l’aquilone a terra. Per riprendere il
volo, sbilanciate leggermente la posizione dell’aquilone, tirando un
po’ un’ala verso di voi, in modo da allontanare l’altra. Sull’ala
più lontana si esegue un energico pull (la manovra è simile
all’ingresso in backspin), mentre il cavo opposto viene mollato.
L’aquilone inizierà a ruotare attorno alla spina, facendo perno sul
terreno con il naso. Nel momento esatto in cui l’aquilone vi mostra
tutta la schiena, andate indietro e recuperate tempestivamente la
tensione con entrambi i cavi, per alzare il naso a fargli prendere
vento. Potete direttamente decollare oppure posizionare l’aquilone
sulle punte e poi eseguire il decollo. Siate rapidi a riprendere
tensione sui cavi non appena l’aquilone vi mostra la schiena: se
ritardate questa fase, l’aquilone cadrà a pancia per terra col naso
verso di voi e i cavi sotto i longheroni. In questo caso…. vi
consigliamo salomonicamente di andarlo a tirar su a piedi…
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 8/12 kmh
Rising fade
E’ un decollo dalla posizone di Pancake a terra (naso lontano e
pancia per terra). E’ il naturale seguito del “Pancake landing”
(vedi sopra). Da questa posizione, si esegue un pull con entrambe le
braccia, simmetricamente, e subito dopo si mollano un po’ i cavi:
l’aquilone si alzerà ruotando subito in fade. Non appena raggiungete
il fade, stabilizzatelo mettendo in tensione leggera e costante i
cavi. Muovendovi indietro fate salire di quota l’aquilone in fade e,
giunti a distanza di sicurezza dal terreno, eseguite un lateral roll
e riprendete il volo.
Vento ottimale per eseguirlo con un'aquilone standard: 6/12 kmh
Esempio video:
(il rising fade è il quarto degli esempi di ingresso in fade)